Cassandra

 

Nel cielo bluastro taciturno

degli animali in volo l’indifferenza

all’ esplosione di universi molecolari

Nella rivoluzione sorda delle mie viscere.

 

L’eco inizia di insonnie malefiche.

Sotto il luccicare sfarzoso degli astri impeccabili,

Il sospiro insofferente osserva contorsioni acrobatiche

Di muscoli distesi nella calda atmosfera.

 

Si librano si copiano si arrendono si lanciano,

piume leggere segnano di bianco la scura sorte

della donna annientata dall’incondizionato voto d’amore.

Tremolìo di occhi offuscati dalla schiavitù del dono.

 

Incontrollabile intuito femmineo gela, affogando

nei baci dell’avido Febo,  per destini intrappolati.

Costruzione di un’intera vita nelle briciole di ciò che

La fantasia dello sfiorare inventa. Quella di Cassandra.