Home Archivio degli eventi Dalla parte del cuore - Marzo 2007

 

L'amore non basta. Metto in ordine, ascolto musica, torna a casa, stendo il tappeto, viaggio per la città di corsa, come sempre, e non ne posso più.

Ancora, ancora e non ne posso più …più … più … più…

L'incantarsi dei gesti si capovolge, l'inceppamento della catena di montaggio scoppia come una granata.

La locomotiva riparte, scoppietta a destra e a manca, up & down. Mi stronca il fiato.

Arranco come una rana che cerca le ninfee, come marines, una fatica infernale per guerre scelte invano.

Si sta meglio a terra,  No si sta meglio a volare. Anche se male, ma volare. Certe maldicenze le piume te le staccano una ad una: svolazzano tutt' attorno come neve che fiocca.

Ci riprovo. Ma si scivola sul petrolio delle piazze, la metro fa sempre lo stesso percorso.

Ho deciso. Mi butto, scelgo la vita. Mi tuffo a costo di frantumarmi sull' asfalto fumante.

Cerco le radici che sprofondano dentro la terra odorosa. Per risorgere da questa fiamme cocenti.

E ogni incontro è un bivio dove cerchi di guardare dentro un altro.

Non ce la posso fare, è troppo difficile smettere di pensare, continuo a non star fermo e poi crollo.

Mi tocca ricominciare proprio mentre mi sento scoppiare gli organi, il mio nucleo si ritrova solo e devo ricominciare a scoprire…

Il ciclo vitale mi riassorbe e il tappeto di semi mi srotola via.

Risorgo dalle cascate del globo in frantumi, accettazione di essere parte del cosmo che brulica nel verde e nell'azzurro.

Movenza ritmata di panna: unica e molteplice Estasi d'intimità svelata.

Rumore della fioritura di un essere che si ritrova.

parole di Bianca Maria Spernanzoni

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dedizione

di Bianca Maria Spernanzoni

Quando ti cullo

mentre la temperatura

t’insegna il primo dolore,

i  tuoi pianti sono il coro delle mie precauzioni

E nulla chiedo, fuorché

vedere i tuoi occhi lucidi brillare.

***

Non quella che trovi, è la famiglia  che crei.

La fiamma imperitura

dei muscoli attaccati allo scheletro,

Il cui calore scioglie la neve,

mentre azzardi i passi più improbabili,

in cerca del tuo Graal.

***

Vestita  di brezza soltanto,

mi getto nelle azzurrità

Solo per dirti che per te farei molto più di questo.

Dall’altra parte del globo

svegliarmi in un pigiama di carezze,

la mia  ragione di velluto che ti accompagna tutto il giorno.

***

Fachiro sulle strade

Quel carbone rosso ad ogni passo,

un soffio lo rende ancor più incandescente

e la spinta mi porta

Alla devozione per le forme

che incastonano la beatitudine.